DAL     MAGGIO   

IL MIO NUOVO ALBUM SU TUTTI GLI STORE DIGITALI


SolaMente

SolaMente è il mio nuovo Album, un progetto musicale di 4 brani (tecnicamente un EP), in download o streaming sugli store digitali. Sono pochi lo so, ma prometto che si tratta di 15 minuti e 56 secondi dei quali non vi pentirete. A tutti un buon ascolto!                               

      


DIARIO DI BORDO DEL CANTASTORIE



videoclip 50anni fa











    Serra Madre 2018  
Serra Madre 2018 23 settembre 2018 | Ancora ospite di Serra Madre e di nuovo al Country Fest.
Prendo in prestito le parole del grande cantautore Pierangelo Bertoli: "... e non so se avro’ gli amici a farmi il coro, o se avro’ soltanto volti sconosciuti, canterò le mie canzoni a tutti loro e alla fine della strada potro’ dire che i miei giorni li ho vissuti". Ho apprezzato molto, tra quei volti però, quello di mio padre e mia madre e dei soliti 4 amici che ti seguono ovunque. Ho apprezzato molto l'empatia con Daniele Marchioni che mi ha accompagnato alla chitarra, magistralmente oserei dire. In definitiva una bella esperienza, mi faccio le ossa concerto dopo concerto. Ieri ho debuttato con il Tablet al posto del leggio con gli spartiti, esperienza positivissima

    Serra Madre 2018  
Serra Madre 2018 24 giugno 2018 | Nello scenario quasi bucolico di Serra Madre si svolge l'evento Country Fest, per tutti gli appassionati di piante, fiori e quanto altro il buon Dio ci ha messo a disposizione. Inseriti perfettamente nel meccanismo ci sono gli artisti di Keep Music Alive che si alternano sul palco. Già perché quel "Fest" chiama musica e Keep Music Alive non può non rispondere . Sempre ottimo il servizio dei ragazzi che ci permette di suonare nelle migliori condizioni possibili. Ho detto "Ci" permette? Eh già perché ci sono anch'io a suonare al Serra Madre. Un'ora di musica, dalle 18:00, attraverso le mie canzoni e un eccellente quanto appassionato compagno di musica, rispondente al nome di Daniele Marchionni. Ragazzi, devo dire che con una chitarra ad accompagnare la mia sei corde l'effetto è molto molto molto ... ho detto molto? ... piacevole. In primis per me. Sul palco dopo di me gli artisti: Andrea Orchi, Munendo e Grasscar.
Spero di rivederti presto Serra Madre. Ah, se cliccate sull'immagine una piccola gif di un momento della serata.

    
EP SOLAMENTE 2018 SOLAMENTE è il mio 2° album ed è stato realizzato con Francesco Arpino. L'album, o meglio EP o MiniAlbum, contiene 4 brani: Un Popolo, Per lasciarti andare, SolaMente, La Poltrona. Quello che vi propongo non è altro che un'anteprima del brano Un Popolo, ispirato al palazzo della Civiltà Italiana all'Eur, video realizzato con l'aiuto della preziosissima Serena Muzzioli. L'album comincia proprio così, riflettendo sulla scritta, sul tatuaggio che questo magnifico palazzo si porta addosso: «Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori». Da questa frase sono sicuro che ognuno è ispirato e mai come oggi il popolo di artisti si muove alla volta del successo, senza capire o ricordare cosa è successo, dimenticando o ignorando la storia, il passato, inciampando inevitabilmente nei ricorsi storici.
Per lasciarti andare è il racconto personale ma, credo buono per tutti, dell'amore che è meglio lasciar andare piuttosto che lasciarsi andare alla deriva di una NON corrispondenza fisica ed intellettuale. SolaMente, brano che dà il titolo all'album, è l'amicizia con Mariaclaudia, una "donna munita di rotelle", soprattutto quelle che fanno funzionare gli ingranaggi del cervello e che fanno guardare oltre la disabilità. NON dimenticare, ma guardare oltre. La Poltrona è interlocutore di un dialogo assai piacevole e pungente, simbolo di un problema eretto dalla mancanza di rispetto per l'ambiente e per gli altri. L'Album sarà disponibile sugli store digitali dal 17 maggio. Ciao.

   WAVE MARKET
Wave Market Direi un'esperienza da artista di strada: chitarra, microfono e gente che passa, si ferma e se ne va. Alcuni si fermano più di quanto sperato, qualcuno compra addirittura il CD che come al solito dimentico a casa e per fortuna che c'è Serena che mi fa da paracadute. Mi fa piacere vedere alcuni amici venuti a sentirmi dopo un po' che non suonavo. Mi fa piacere vedere "ballare" quel signore con "Sento Che Potrei Morire" e "La Stufa". Si ferma pure Babbo Natale. Insomma, una serata che mi riconcilia con la mia musica e i live. L'ambientazione è un'enorme serra all'interno della quale ci stiamo in tanti: fiori, frutta, borse fatte a mano, cappelli, vasi, sottovasi e affini. Il venditore di birra, quello che fa collane, quello che vende le saponette naturali, la ragazza che fa biglietti a mano molto belli, c'è pure la signora Marina che fa delle cose straordinarie con legno e carta. Con lei prendono vita le barchette di carta che vanno a navigare muovendo la manovella laterale. Un "ragazzo", più o meno della mia età, chiede informazioni su di me, lo rassicuro e gli dico che nel disco c'è scritto l'indirizzo di questo mio sito internet dove può trovare tutti i collegamenti ... vediamo se davvero mi scriverà un'email per raccontarmi le sue impressioni del disco e se sarò oggetto della sua recensione.

   AL SOLITO POSTO
Al solito posto Un bel locale nel cuore della Garbatella, proprio sulla rotonda di Largo delle Sette Chiese. Arrivando sulla piazza la memoria va subito, ma poi ci sono andato pure io a piedi perché è lì a 100 mt, a via degli Armatori, dove c'è l'ufficio dei vigili urbani e dove mio padre ha lavorato per 35 anni. Naturalmente quell'ingresso sembra veramente piccolo rispetto al mio ricordo da ragazzino. Tornando al Live, il locale ospita ogni fine settimana solo gente che suona la propria musica, solo cose originali che gli avventori del locale sembrano apprezzare. Certo c'è sempre la frangia di quelli che … "ma quanto ci piace fare chiacchiera a voce altissima mentre quel tizio suona e ce da pure un po’ fastidio". Però le casse sono potenti ed il suono viaggia bene all'interno ed all'esterno, dove ci sono tavolini con persone che sembrano apprezzare quello che arriva e che circola nell'aria. Insomma una serata piacevole passata in compagnia della mia chitarra e della mia musica, ringraziando Serena per il supporto morale. Ah, pare che di tanto in tanto Daniele Silvestri passi a farsi un drink, per cui occhio!!! ^_^

   ANTICA STAMPERIA RUBATTINO
Antica Stamperia Rubattino Il concerto più bello dall'inizio della mia carriera da solista. Capita che un giorno vai a sentire una tua amica che si esibisce in un locale e capita che lasci, al direttore artistico, il tuo cd e poi … succede che ti chiama e ti dice che vuole organizzare una tua serata. Antica Stamperia Rubattino è un locale storico a Testaccio , un posto delizioso ben gestito e ben frequentato. Si suona piano perché “Sopra c’è gente”, è questa la missione e l’imperativo categorico. Il palco è sovrastato da un arco non antico … di più!!! L'inizio del concerto viene annunciato dalla storica campana del Folk Studio e già questo basterebbe a farti tremare i polsi. Ma noi siamo bravi, lo dico senza falsa modestia, e dico NOI, si perché sono accompagnato da due amici: Chiara Consorti ai cori e Sandro Pochini alla batteria e percussioni. Due artisti completi che, oltre ad accompagnarmi, diventano solisti con le loro canzoni, c'è anche modo di sentire una poesia composta da Chiara sulla quale improvviso un arpeggio di chitarra. E' un bel progetto quello con Chiara e Sandro, progetto che sarà sviluppato e ben inquadrato nei prossimi mesi. Grazie ad Alberto Totem per il suono e Alessandro Ziantoni per le foto. Grazie a Fabrizio Emigli e Marco Pichiorri per la squisita ospitalità. Io a Testaccio ci sono nato ed ora quei luoghi d'infanzia diventano il mio palcoscenico per una sera, una sera speciale e indimenticabile - Quel venerdì di una sera di musica. A presto amici, per un prossimo Live.

   @Live in Tarquinia
Primo evento targato RICOSTRUZIONE MUSICALE, proprio nel cuore della splendida Tarquinia. E' stata un'occasione per stare insieme in musica ed aiutare chi ci tende una mano. Presente anche Uniti per Amatrice di Gianluca Fregioni. Grazie a Piero Coleine per l'invito, è stato un piacere ed un onore. Con me sul palco Michele Mainardi, Sophia Barzotti e i già citati Gianluca Fregioni e Piero Coleine.

   @Live Ubik & Begap
Presentazione, in terra Abruzzese, del mio "SENTO CHE POTREI MORIRE" in un doppio appuntamento, pomeridiano e serale. Piacevole chiacchierata e suonatina pomeridiana presso la libreria UBIK di Carmelo Neri e live serale presso BEGAP. Locale piccolo e accogliente, l'acustica e buona e la mia chitarra suona che è un piacere. Amici e avventori del locale mi sostengono con cori e battito di mani, alle canzoni più "leggere", e sguardi attenti in occasioni dei brani più intimi. Senz'altro una bella esperienza da ripetere se ce ne sarà occasione. Grazie Carmelo e i ragazzi del Begap per la bella accoglienza.


  Sabato 11 marzo 2017
Contestaccio Ed eccoci al ConteStaccio, un locale tanto prestigioso quanto inadatto alla musica cantautoriale, soprattutto se preceduta da una jam session furbastra di classiconi della musica internazionale. Tutto sommato un'esperianza che mi arricchisce e mi fortifica dal punto di vista artistico e psicologico.
Alla fine comunque c'è gente che si muove a "Sento che potrei morire" e "La stufa" fa sempre la sua porca figura. Una serata in cui riscopro gli Avanzo della Massa, due fratelli nel Rap di ottima qualità per i testi proposti e l'intensità interpretativa, con Giuliano ce li siamo scambiati i cd e, vi dico, me lo sono messo a cannone nello stereo della mia macchina: Consigliato! Ancora grazie ai miei compagni di viaggio: Chiara Consorti e Giampiero Miraglia.


  Domenica 5 marzo 2017
Wave Market Ed eccoci al Wave Market in quel di Serra Madre, in duo con Giampiero Miraglia. Un pomeriggio tra artigiani: quelli che fanno i gioielli, quelli che costruiscono lumi, quelli che si occupano delle piante e ... quelli che fanno musica. Bello vedere i bambini che battono le mani a "La Stufa", la gente che canticchia "Sento che potrei morire" e che ascolta "L'attimo". Quasi una suonata da strada, con gente che passa, si ferma e riparte, un rischio assoluto cantare le proprie canzoni senza l'aiuto delle cover, ma ormai sono in canto ... e cantiamo. Penso a tutti i momenti in cui ho pensato di non farcela a presentare le mie ad un pubblico sconosciuto, in mezzo alla confusione e all'apparente disinteresse, poi invece mi accorgo che c'è quella ragazza che mi ha ascoltato per tutto il tempo e che poi, alla fine, viene a salutarmi e a quel bambino che a 2° "io posso volare ..." ha lanciato l'aereoplanino di carta. Bello!


  Domenica 26 febbraio 2017
Uniti per Amatrice Tutti Uniti per Amatrice al Teatro Ambra alla Garbatella. Lodevole iniziativa di raccolta fondi a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto.
E' stato bello avvicendarsi sul palco con artisti di calibro, parlo del talento condiviso, della voce che arriva fino all'ultima fila anche senza microfono e parlo della tante persone, degli amici venuti a farci il coro. Ringrazio il mio amico Giampiero Miraglia e la sua chitarra, perché ha saputo arricchire le mie canzoni con suoni nuovi ed attesi.


  Lunedì 13 febbraio 2017
Ed eccomi ospite di Supreme Radio, in un piacevole scambio con Brasca nel suo programma BLACK MOOD. Parliamo del mio Album SENTO CHE POTREI MORIRE e, durante la puntata, tre estratti dal disco: 50anni fa, Sento che potrei morire e La stufa. Buon Ascolto ... io dal minuto 40:30


  Venerdì 3 febbraio 2017
Officina Musicale Live#2 Anche il Live#2 a Officina Musicale è andato, è andato è adesso sto come quel tipo che ha finito il barattolo di nutella e ne sta cercando un altro da qualche parte nascosto in casa.
Si sa che la casa nasconde ma non ruba, però io questi momenti “nascosti” li devo ritrovare presto, ma è anche giusto cambiare qualcosa. La nutella la puoi spalmare sul pane, puoi svuotare il barattolo col cucchiaino e, anche in questo caso, l’approccio è sempre diverso, perché non lo puoi semplicemente immergere a ca**o di cane, occorre operare in modo scientifico e metodico, ma questa è un'altra storia.
Ieri sera mi è capitato di sentire la mia amica Lorenza ai Cantieri Rubattino o “Sopra c’è gente” se volete. La serata è stata molto bella: per la musica, per le parole e per l’intensità interpretativa dei protagonisti Lorenza e Maurizio. Alla fine Maurizio m'ha detto che il live era durato più di un'ora e mezza, a me era sembrata un'oretta per quanto il tempo è trascorso piacevole e leggero.
Quella è la mia prossima tappa, se me lo permetteranno, se il direttore artistico mi riterrà all’altezza di calcare quel palco storico e immerso completamente nella mia Testaccio. Ricordate? E' li che sono cresciuto ed è proprio dalle parti di via Rubattino che presi la mia prima e unica lezione di karate, prima ancora che di musica, ma anche questa è un'altra storia. Ringrazio i miei Compagni di Viaggio: Chiara Consorti alla voce e Sandro Pochini alla batteria e voce.


  Venerdì 20 gennaio 2017
Officina Musicale Live#2 Prima uscita del 2017 ma, soprattutto, prima uscita con la band ed i miei pezzi. La location è bella, si tratta della sala prove/registrazione "Officina Musicale" che sta dalle parti di Piazzale della Radio. Prendo in affitto la sala grande che può contenere sulle 30 persone e faccio un live per pochi intimi, accompagnato da Chiara Consorti ai cori e Sandro Pochini alla batteria.
1 ora e 1/2 bella fitta di musica e parole nella quale ripercorro i 10 pezzi del disco ed altre mie composizioni che, con tutta probabilità, andranno a finire nel prossimo. Anche i miei compagni di viaggio partecipano alla festa con i loro pezzi, una "Esisti solo tu" ben interpretata da Sandro e la nostra "Innamorati di me" che Chiara canta con la passione di sempre. C'è spazio anche per qualche cover, da Rino Gaetano a Battisti ... passando per De Gregori. La serata sarà bissata a febbraio.


  Venerdì 23 dicembre 2016
Cronaca da Drake Pub. Una serata che mi insegna, ancora una volta, a stare sul palco quando tutto il mondo è "fuori" (io e le mie canzoni da inguaribile cantautore). Una bella serata fatta di incontri, su tutti Joshua e Martina che, oltre ad essere molto bravi, hanno il grande pregio di non fare le star sul palco, sindrome che, purtroppo, affligge molti nostri simili. Molto brava anche Flora e, ma non serve ripeterlo, gli inossidabili Edo Sparks e Daniele Marchionni. Grazie a Keep Music Alive per avermi invitato e, ragazzi: fatecela sentire una in italiano ogni tanto!!! ^_^


  Domenica 18 dicembre 2016
Cronaca da Wave Market. Un altro mattoncino nel mio muro dell'esperienza, accompagnato da un chitarrista d'eccezione come Daniele Marchionni. Sul treno dell'improvvisazione ci stiamo per un'oretta, tra pezzi del mio disco Sento Che Potrei Morire e cover che vanno da Battisti a De Gregori, da Caraturo (ricordate la sua versione di Goldrake?) a Rino Gaetano, con il quale si chiude il live. Improvvisazione, perché Daniele era li per suonare altro e con altri (Edo Sparks mica il primo str*** che passava eh?), ma ha accettato volentieri il mio invito a rimanere sul palco e continuare a diteggiare sul "ferro". image Avete presente Lino Banfi a la parolaccia? La cosa è andata come del tipo: " ... condinua condinua a suonere". L'aneddoto: mentre facciamo Goldrake vedo una ragazza molto, molto interessata ed in modalità video per tutto il tempo del brano, alla fine mi dice che è la sorella di Caraturo e ci ringrazia aggiungendo: "non vedo mio fratello da mesi!". Chissà se per Natale, a casa Caratuto, si parlerà di un tizio che cantava Goldrake al Wave Market? Lo scopriremo solo vivendo ...


  Giovedì 3 novembre 2016
Incontro con Red Ronnie Siamo al primo ed importante video pubblicato, l'incontro con RED RONNIE. Il tutto ha inizio quando un amico e collega (grazie Francesco) mi segnala la possibilità di proporre i miei brani a Red Ronnie, nell'ambito della selezione di nuovi artisti, all'interno del Fiat Music Tour, "all'interno" rende bene l'idea perché ci troviamo in un piccolo camper. Non essendo andato a lavoro con la chitarra, stranamente ^_^ , non mi rimane che percorre la strada dell'mp3 e così frugo nella mia pennetta e, fortunatamente, trovo. In sella al mio adorato scarabeo e via verso l'infinito e coltre. Si, la coltre di smog che abitualmente aleggia in città. Le immagini parlano da se, aggiungo solamente la frase che più mi piace ricordare: "Le cose che fai sono belle!". Perdonate il mio fare impacciato dovuto all'emozione (avessi avuto con me la mia chitarra ♥ ). Buona visione!

Sento Che Potrei Morire



       


Per una copia del DISCO scrivetemi marco_iachini@yahoo.it


  50anni fa (VideoClip)
Marco Iachini - Sento Che Potrei Morire VideoClip E siamo al video numero dieci estratto dall'album SENTO CHE POTREI MORIRE.
Ecco finalmente il video di «50anni fa», la canzone, che ho scritto per mio padre e mia madre, oggi si veste di immagini, raccontando una piccola storia custodita nella più grande storia, che i miei stanno scrivendo da più di 50 anni. Un ringraziamento speciale a Serena Muzzioli. Buona Visione!



  Sento Che Potrei Morire (VideoClip)
Marco Iachini - Sento Che Potrei Morire VideoClip E siamo al video numero quattro estratto dall'album SENTO CHE POTREI MORIRE e che gli da il nome. Quante volte avremo detto o sentito, magari chi abita a Roma un po' di più: "Amò, senza de te potrei morì!". E se non fossero solo parole? Se la mancanza di un gesto d'amore ci facesse davvero morire?
Qualche anno fa, mentre ero in scooter, ho sentito questa frase pronunciata da una ragazza abbracciata appassionatamente ad un ragazzo, mentre mi trovato fermo ad un semaforo nella periferia ovest della città. In tutto il tragitto verso casa, tragitto reso lungo dalle poco esaltanti performance del mio scarabeo giallo paglierino, mi è risuoanta in testa questa frase che poi è diventata un ritornello martellante, incessante. Beh allora, canticchiando il motivo che mi girava in testa, ho pensato che sarebbe davvero opportuno un gesto concreto per poter salvare la vita alle persone che amiamo. Al ragazzo, alla ragazza, all'amico o amica. Ad una sorella o un fratello, ad un genitore. Tutto questo e altro ancora è Sento Che Potrei Morire. Buona Visione!


  Mare e Monti (VideoClip)
Marco Iachini - Mare e Monti VideoClip Il terzo VideoClip estratto dall'album SENTO CHE POTREI MORIRE. Dedicato a tutti quelli che vorrebbero essere ALTRO e ... ALTROVE.
E' la storia di un uomo che per motivi contingenti non può godere dell'amata montagna e sogna ... sogna le valli, i monti i prati ed i fiori. Sogna pure Messner che beve, siamo ad alti livelli. La realtà lo vede su una spiaggia in balia di una donna che, forse anche troppo ingiustamente, ho dipinto come arcigna e despota e ... violenta.
La storia non ha un lieto fine come spesso la stessa vita non ha. Che dire: Buona Visione!


  Rosa (VideoClip)
Marco Iachini - Rosa VideoClip Il secondo VideoClip estratto dall'album SENTO CHE POTREI MORIRE. E' il tempo che hai donato alla tua Rosa che ha fatto la tua Rosa cosi' importante. Questa frase, liberamente tratta dal capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, è l'essenza stessa della Rosa. Rosa è una madre, una madre che non c'è più, una madre che quando se ne vanno le madri ... puoi avere anche 107 anni e sarà sempre come se ne avessi 7. Ognuno di noi si senta "complice" di questo brano, se ne senta l'ispiratore.
Mi sono cimentato nel pensare e realizzare questo video, mi sono divertito ed emozionato. Sono grato alla mia musica, oggi come non mai. Buona Visione!


  25mt (VideoClip)
Marco Iachini - 25mt VideoClip Il primo VideoClip della, spero, serie, estratto dall'album SENTO CHE POTREI MORIRE. Ecco la mia musica vestirsi delle immagini, a scoprire cosa c'è dietro ad un "gesto perfetto", dietro la vita normale di chi, tutti i giorni, la spende in passione.
Grazie alla nostra Eleonora, 11 anni (quasi 12) di bellezza ed eleganza e grazie a chi, papà Giorgio e mamma Simona, rende possibile ogni giorno tutto questo, dividendo il sacrificio che sta dietro ad ogni gesto d'Amore. Tutto questo e altro, Signori, è 25mt, il brano in cui spero di aver raccontato anche un po' della vostra vita. Buona Visione!


  Incontro con RED RONNIE | Giovedì 3 novembre 2016
Incontro con Red Ronnie Siamo al primo ed importante video pubblicato, l'incontro con RED RONNIE. Il tutto ha inizio quando un amico e collega (grazie Francesco) mi segnala la possibilità di proporre i miei brani a Red Ronnie, nell'ambito della selezione di nuovi artisti, all'interno del Fiat Music Tour, "all'interno" rende bene l'idea perché ci troviamo in un piccolo camper. Non essendo andato a lavoro con la chitarra, stranamente ^_^ , non mi rimane che percorre la strada dell'mp3 e così frugo nella mia pennetta e, fortunatamente, trovo. In sella al mio adorato scarabeo e via verso l'infinito e coltre. Si, la coltre di smog che abitualmente aleggia in città. Le immagini parlano da se, aggiungo solamente la frase che più mi piace ricordare: "Le cose che fai sono belle!". Perdonate il mio fare impacciato dovuto all'emozione (avessi avuto con me la mia chitarra ♥ ). Buona visione!

IL CANTASTORIE SU YOUTUBE

I TESTI DELLE MIE CANZONI




01. UN POPOLO

Un popolo di poeti, di artisti
maestri equilibristi
sul filo dei sogni gloria
ignorando la storia

Un popolo che va dimenticando
di ogni versetto cantato
lassù dove l'eco della montagna
cullava il suo bella ciao

bella ciao, ciao ti saluto
anche se non ti ho mai conosciuto
anche se questo mio fazzoletto bagnato
non sventola più

come questa bandiera di tre colori
un giorno portata nel mondo
dai Santi e dai tanti Trasmigratori
ora scritti su un pezzo di marmo

E ti vedo ogni giorno
appoggiato sul trono
a perenne memoria
dentro questo frastuono
sei lo stesso da sempre
con quel tuo tatuaggio
che oramai nessuno nota
anche se ogni lettera è un viaggio

Un popolo di poeti, di artisti
perfetti equilibristi
che vivono senza memoria
evitando la storia

Un popolo che sta dimenticando
del sangue che è stato versato
lassù dove l'eco della montagna
culla ancora i suoi bella ciao

bella ciao ciao vi saluto
è il saluto che rimane muto
al treno che fermo dentro ad una stazione
non riparte più

com'è ferma ora questa bandiera
spiegata a coprire gli eroi
a coprire ogni viso di magrezza scarno
che ora dorme sotto un pezzo di marmo

E ti vedo ogni giorno
appoggiato sul trono
a perenne memoria
dentro questo frastuono
sei lo stesso da sempre
con quel tuo tatuaggio
che oramai nessuno nota
anche se ogni lettera è un viaggio

sei lo stesso da sempre
con quel tuo tatuaggio
che oramai nessuno nota
anche se ogni lettera è un viaggio


02. PER LASCIARTI ANDARE

Su quel letto morbido
mi abbandono libero
e ripenso al torbido
di quel succo d'acero

Sopra queste note che
suono sempre accanto
a te che ritorni a me
dopo un giorno o un anno

No dormire non si può
se tu vuoi l'amore
nessun fuoco basta se
tu vorrai calore

Le mie braccia forse si
possono bastare
a tenerti per un po'
ma se vuoi ballare

Le mie gambe corrono
rischi incalcolabili
inciampare non si può
ed io cercherò

Le mie gambe corrono
rischi incalcolabili
inciampare non si può
ed io cercherò
ed io cercherò
ed io cercherò

STRUMENTALE

Sotto questo panama
cadono capelli
e cadendo sfumano
gli anni miei più belli

Che ho passato insieme te
anche nell'assenza
e i momenti contano
ogni tua partenza

Rosa rossa che hai per me
tante troppe spine
e il dolore canta
infinite rime

Le mie braccia forse si
possono imparare
a tenerti solo un po'
poi lasciarti andare

Le mie braccia forse si
possono imparare
a tenerti solo un po'
poi lasciarti andare
poi lasciarti andare
poi lasciarti andare
per lasciarti andare.

VOCALIZZO


03. SOLAMENTE

Cullando ogni pensiero venuto su al momento
ho voglia di sentire, sul viso solo il vento
che mi accarezza come non ha fatto mai nessuno
donandomi quel brivido del tutto inopportuno.

A chi sta preparando l’ennesima battaglia
e intreccia con il ferro forgiato la sua maglia
e affronta un’altra volta ancora la paura
appena poco prima che cali l'armatura.

Appena poco prima che suoni la campana
però tu non cercarmi, perché sarò lontana
dal cuore di chi dice soltanto e solo “bene!”
che tutto si risolverà, ma poi vedo le schiene.

Io chiedo solamente quello che è naturale
la vita nelle gambe della gente normale
normale come quelli di poca fantasia
e allora non è meglio che mi si porti via.

la voglia di provare soltanto cose belle
non implica per forza l'assenza di rotelle
ma solo far girare quelle da sempre in testa
per essere padrona del tempo che mi resta

STRUMENTALE

E forse un giorno non lo so, non so nemmeno quando
tu mi vedrai arrivare da lontano camminando
sicuramente col sorriso sono più che certa
e avrai gli occhi di un bimbo, davanti alla scoperta

che in questo cielo immenso caduto sulla terra
c'è la mia mano che, più forte ora ti afferra
per non lasciarci trascinare da tutta la gente
che guarda e passa e troppo spesso resta indifferente

A questo nostro attimo di musica e parole
dove possiamo essere persone meno sole
dove possiamo essere al limite migliori
avvicinandoci al profumo degli stessi fiori.

A questo nostro attimo di musica e parole
dove possiamo essere persone meno sole
dove possiamo essere al limite migliori
avvicinandoci al profumo degli stessi fiori.

STRUMENTALE


04. LA POLTRONA

C'è una poltrona
nel mio garage
e chissà chi ce l'ha portata
la guardo spesso
sta sempre la
decisamente impolverata.

Lisa dagli anni
passati in fretta
in qualche specie di salotto
nemmeno il gatto la trova bella
e preferisce starsene sulla mia sella.

Poi d'improvviso: amico mio
la gente non rispetta niente
e figuriamoci che gliene frega
se qualche cosa si è disperso nell'ambiente.

L'hai visto mai quel tizio che
che con il rosso ha scaricato il porta cicche
fosse per me non rivedrebbe mai più il verde
la faccia sul volante nel vestito scicche.

STRUMENTALE

Ora pioggia
le fa un dispetto
cadendo a poco più di un passo
lasciando intatta
la coltre bianca
che la fa sposa inesorabilmente stanca.

Su quel marrone
ormai sbiadito
ah chissà quanti posteriori
saran caduti sfiniti amanti
in questa piccola bottega degli orrori

E poi di nuovo: amico mio
la gente no non ha giudizio
lo prova proprio la mia esistenza
in questo eterno e inconfutabile supplizio.

L'hai visto mai quel tizio che
non ha raccolto il fabbisogno del suo cane
fosse per me la troverebbe a colazione domattina
con il frullato di letame.

STRUMENTALE

Ripete ancora: amico mio
la gente non rispetta niente
e figuriamoci che gliene frega
se qualche cosa si è disperso nell'ambiente.

E poi di nuovo: amico mio
la gente no non ha giudizio
lo prova proprio la mia esistenza
in questo eterno e inconfutabile supplizio

STRUMENTALE

L'ultimo sole
le fa un omaggio
la bacia proprio sul bracciolo
dov'è lo strappo
che la condanna
a stare sempre sola in questo sottosuolo





01. 25MT

La sensazione di estrema libertà,
di tranquillità,
e il silenzio che c'è
assordante che c'è,
quando scivolo in acqua.

I miei pensieri vanno via al momento,
la testa lascia spazio al nulla,
e il silenzio che c'è
assordante che c'è,
è ciò che di più intenso
abbia mai provato in ogni senso.

IO POSSO VOLARE
IO POSSO VOLARE
SPIEGANDO LE BRACCIA
E IN OGNI MIO GESTO PERFETTO
IO POSSO VOLARE

La sensazione di estrema libertà,
di tranquillità,
nel silenzio che c'è
assordante che c'è,
sparisco nell'acqua …

IO POSSO VOLARE
IO POSSO VOLARE
SPIEGANDO LE BRACCIA
E IN OGNI MIO GESTO PERFETTO
IO POSSO VOLARE

IO VOGLIO VOLARE
IO VOGLIO VOLARE
SPIEGANDO LE BRACCIA
E IN OGNI MIO GESTO PERFETTO
IO VOGLIO VOLARE


02. SENTO CHE POTREI MORIRE

Sento che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
senza te

Sento che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
senza te

Se, non mi tendi la mano
e mi sollevi dal guano, di questo fiume
che, è straripato per amore
delle radici di un bel fiore

Sento che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
senza te

Sento che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
senza te

Se, qui dal settimo piano
tu, non mi tendi la mano, se non m'allontano
da, queste grandi finestre
sperimentando l’attrazione terrestre

Vai: (strumentale)

... io sento che potrei morire
che potrei morire

Se, non mi tendi la mano
ora che passa quel treno, sui cui binari
io, mi son fermato a riposare
senza guardare

Sento che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
senza te

Sento che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
che potrei morire
senza te

Se, ora non porgi il dito
mentre ti guardo stupito, dietro al quel velo
e io, coi miei pochi capelli
mentre s'avvicina un bimbo con gli anelli

(Vocalizzo)


03. L'ATTIMO

Stasera io guardo le stelle
stasera ci penso un po’ su
a quando le cose sembravano belle
nell'attimo in cui c'eri tu.

Ma l'attimo per stessa definizione
un attimo dopo non c'è
lasciando lo spazio alla rivoluzione
dell'attimo in cui nasce un perché.

Se vuoi puoi salire a vederli i miei attimi
io li colleziono come certi clown
ne ho uno fantastico in chiave di SOL
l'ho tolto ad un certo Heinrich Böll.

Più in la ce n'è uno più nero degli altri
è ciclico, è come un refrain
è l'attimo in cui tutto quanto finisce
è quello di Kurt Cobain.

Stasera rimango a guardarle le stelle
che brillano sempre di più
così chiaramente nel buio profondo
dell'attimo che non ci sei più.

Ma l'attimo per il suo stesso valore
un attimo dopo non c'è
lasciando lo spazio soltanto al dolore
dell'attimo in cui nasce un perché.

Se vuoi puoi salire a vederli i miei attimi
di la dentro camera mia
ne ho uno fantastico in giro di DO
se vuoi te lo regalerò.

Più in la ce n'è uno più corto degli altri
da stare su un banco lo sai
è l’attimo che definito fuggente
comunque non ritorna mai.

Stasera non ho proprio niente da fare
lo scrivo quest’attimo in RE
se resta impigliato così nelle corde
lo chiamerò come te.


04. MARE e MONTI

Le cime innevate,
e le camminate,
l’odore dei prati e dei fior

Le vacche a passeggio,
prosciutto e taleggio
e il latte da mungere ancor

C’è Heidi, c’è Peter,
c’è Hansel, c’è Gretel,
e un rosso cappuccio che cor

C’è l’eco che echeggia,
c’è l’acqua che acqueggia,
vacanze in montagna che amor

Eppure, eppure qualcosa non torna,
io sento lo scroscio di un’onda.
Da lungi una voce che roca mi invoca:
“tesoro, il bambino si affoga!”

Lo jodel, le valli,
lo strudel, i cavalli,
il cielo di mille color

La gente cordiale,
la strada che sale,
la baita regala tepor

C’è Messner che beve,
si scioglie la neve,
il grillo ritorna a cantar

Il vento accarezza
con leggera brezza
il viso e il suo dolce rossor

Eppure, eppure qualcosa non torna
quel rosso mi sembra paonazzo.
Da lungi una voce che fioca poi scema:
“tesoro, hai messo la crema?”

Adesso ricordo: per lei che si lagna
sto al mare e non sto in montagna
Adesso ricordo: per lei che si lagna
sto al mare e non sto in montagna


05. SOLDATINO DI PIOMBO

Eccoli che avanzano al tuono del cannone
senza paura e senza una ragione
al suono della carica con gli stendardi al vento
e in fondo neanche l’anima per essere contento.

Eccoli disposti sul campo di battaglia
senza sudore e senza batter ciglia
dentro quella divisa soltanto un po’ più stinta
sul petto una medaglia per ogni guerra vinta.

Soldatino di piombo ti vorrei somigliare
vorrei tanto sapere come fai a non cadere
quando il fuoco nemico ti penetra il cuore
soldatino di piombo come fai a non morire.

Eccoli pronti ai loro fucili
non ci son disertori non esistono vili
a piedi o a cavallo dello stesso metallo
ognuno a pensare ma senza cervello.

Senza famiglia da cui ritornare
senza un ricordo da ricordare
niente liquori ne vino ne pane
senza mai sete senza mai fame.

Soldatino di piombo come fai ad aspettare
dentro scatole buie di tornare a giocare
con un bimbo che scambia la sua stanza col mondo
come fai soldatino di piombo.

Francesi, tedeschi, italiani, spagnoli
nemici per sempre da sempre rivali
per loro mai pace ma solo contese
non c’è mai per loro un vestito borghese

Soldatino di piombo prodotto di artisti
desiderio morboso di collezionisti
nemmeno il tempo potrà farti del male
peccato che il tempo non lo sai quanto vale.

Soldatino di piombo come fai ad aspettare
dentro scatole buie di tornare a giocare
con un bimbo che scambia la sua stanza col mondo
come fai soldatino di piombo.

Eccoli che avanzano al tuono del cannone
senza paura e senza una ragione
al suono della carica con gli stendardi al vento
e in fondo neanche l’anima per essere contento.


06. LA STUFA

La stufa stufa
non riscalda più
la stufa stufa
se n'è andata è tu
la cerchi per le scale e fuori dal portone
la stufa stufa è scappata col termosifone
La stufa è stufa
di darti calde sensazioni
stufa è il suo nome ma son altre le ambizioni
stufa presa a nolo per non battere più i denti
ed ora se n'è andata con gli elementi

Adesso sono solo infreddolito e abbandonato
sarebbe stato meglio non essere mai nato
restare a galleggiare nella pancia di mia madre
piuttosto che pestare queste fredde strade
La notte scende ora come la temperatura
mi assale una certezza che a pensarci fa paura
non ho neanche una donna che mi riscaldi il letto
che cosa me ne faccio sulla testa mia di un tetto.

La stufa stufa
non riscalda più
la stufa stufa
se n'è andata è tu
la cerchi per le scale e fuori dal portone
la stufa stufa è scappata col termosifone
La stufa è stufa
di darti calde sensazioni
stufa è il suo nome ma son altre le ambizioni
stufa presa a nolo per non battere più i denti
ed ora se n'è andata con gli elementi

Sono disperato e per questo io mi lagno
è andata pure l'acqua calda con lo scaldabagno
la casa è una steppa, un deserto, una brughiera
io non ce la farò ad arrivare a primavera
Lo stufato s'è stufato di stare dentro al piatto
è andato di soppiatto proprio dritto in bocca al gatto
anche l'ultima scintilla del fornello s'è smorzata
non ho pagato il gas, che cazzo di giornata

La stufa stufa
non riscalda più
la stufa stufa
se n'è andata è tu
la cerchi per le scale e fuori dal portone
la stufa stufa è scappata col termosifone
La stufa è stufa
di darti calde sensazioni
stufa è il suo nome ma son altre le ambizioni
stufa presa a nolo per non battere più i denti
ed ora se n'è andata con gli elementi

Eccomi all'epilogo di questo mio romanzo
e dire che è iniziata solamente oggi a pranzo
manco l'accendino per l'estrema sigaretta
un prospero, un cerino, sembra una barzelletta
Adesso penso a lei che riscalda un altro luogo
vicino a un caminetto che scoppietta con il fuoco
e mi domando solo del perché mi sia successo
domani elegante dormirò sotto a un cipresso

La stufa stufa
non riscalda più
la stufa stufa
se n'è andata è tu
la cerchi per le scale e fuori dal portone
la stufa stufa è scappata col termosifone
La stufa è stufa
di darti calde sensazioni
stufa è il suo nome ma son altre le ambizioni
stufa presa a nolo per non battere più i denti
ed ora se n'è andata con gli elementi

La stufa stufa
non riscalda più
la stufa stufa
se n'è andata è tu
la cerchi per le scale e fuori dal portone
la stufa stufa è scappata col termosifone
La stufa è stufa
di darti calde sensazioni
stufa è il suo nome ma son altre le ambizioni
stufa presa a nolo per non battere più i denti
ed ora se n'è andata con gli elementi



07. ROSA

Rosa nata d'inverno,
freddo, del primo giorno,
regali amore eterno,
che non farai ritorno.
Rosa lungo la strada,
per tutto il tuo giardino,
le gocce di rugiada,
di questo bel mattino.
Rosa senza una spina,
piantata dentro al cuore,
dolore che avvicina
e che alimenta Amore.

(strumentale)

Da quando non ci sei sono cresciuta tanto
nutro le mie radici bagnandole col pianto
Da quando non ci sei ti vedo in ogni cosa
mamma non ce l'ho fatta a tenere qui la rosa.
Da quando non ci sei mi pare un tempo immenso
dove il respiro cresce facendosi più intenso
la notte resta notte senza la luce accesa
la luce dei tuoi occhi che il buio s'è ripresa.



08. SARA SARA'

Sara sarà
lacrima che mi bagnerà
quando in piedi dietro a quel vetro
capirò che è la fortuna che, non fa tornare indietro

Sara sarà
goccia di felicità
quanto viene giù d’incanto
vedo più chiaro e vedo, che c’è Sara soltanto

Tu mi difenderai
dai lupi e gli agnellini
dai buoni e dai cretini

Sara sarà
Novembre ti porterà
fiocco rosa ti culla il vento
e t’addormenta la pioggia,
con il suo dolce lamento

Sara sarà
tristezza che passerà ...

(strumentale)

Tu mi difenderai
dai lupi e gli agnellini
dai buoni e dai cretini

Ninna nanna ninna oh
‘sta bambina a chi la do
alla coda del pavone
alle bolle di sapone

Ninna nanna ninna oh
‘sta bambina a chi la do
allo stadio illuminato
al diamante in mezzo al prato

Ninna nanna ninna oh
‘sta bambina a chi la do
alle ali di un uccello
però è poco pure quello

Ninna nanna ninna oh
Ninna nanna ninna oh
Ninna nanna ninna oh
Ninna nanna ninna oh
Ninna nanna ninna oh
Ninna nanna ninna oh
Ninna nanna ninna oh
Ninna nanna ninna oh



09. LA SOLITA CANZONE D'AMORE

Canto la solita canzone d’amore
canto di lei, del mare e del mio cuore.
La solita canzone di belle parole,
le solite parole d’amore.

Canto la solita canzone dei buoni sentimenti,
di grandi sofferenze, dei soliti tormenti.
Canto in versi che fan rima soltanto con amore:
canto la solita canzone d’amore.

Canto questo per avere successo veramente
alla radio, alla Tivù indifferentemente.
Di giorno, di notte e a tutte le ore:
la solita canzone d’amore

Una canzone come ce ne sono tante,
cantata dal solito cantante.
Una canzone comunque d’autore,
ma la solita canzone d’amore



10. 50ANNI FA

50 anni fa
sotto al cielo, lo stesso
che non cambia colore
proprio come l'amore.

50 anni son tanti
solo se si è distanti
dall'idea di lasciare
che sia il tempo a cambiare
e non noi
che siamo sempre gli stessi
sopra quella corriera
che fa tardi stasera.

50 anni fa
il suono delle campane
nel vestito più bello
che era come un fratello.

50 anni son tanti
solo se si è distanti
dal resto del mondo
che continua il suo tondo
e noi
che siamo sempre gli stessi
scusi è libero il posto?
il suo nome piuttosto?

(strumentale)

... e noi
che siamo sempre gli stessi
sopra quella corriera
che ci porta in balera
stasera

(Valzerino)

MARCO LAND

Nasco alle 13.00 di un giorno di novembre del 1968 a Roma, nel quartiere Garbatella. Appare subito chiaro, presentandomi per l'ora di pranzo, che sono affamato ... in generale affamato. image Aspetto però fino al 1982 per papparmi la mia prima lezione di chitarra presa da DON GIGI presso l'oratorio dei Salesiani della Chiesa di Santa Maria Liberatrice a Testaccio, perché è li che ho vissuto i miei primi 12 anni di vita e gli altri due fino al 14esimo.
Nel frattempo mi munisco anche di “flauto delle medie” e di un altro flautino acquistato presso il negozietto dei frati passionisti di San Gabriele. Ah, non ve l’ho detto ma io sono di origini abruzzesi. A dire il vero “di origini” è poco, perché i miei genitori, con tutto il parentame annesso, sono di quella bellissima terra d’Italia. Come sono finito a Roma? Viaggio di nozze dei mei e “quant’è bella questa città magari restiamo …”. Non mi devo distrarre, i voli pindarici alla dottor Divago sono sempre dietro l’angolo, per quanto mi riguarda, e la biografia potrebbe diventare un prologo romanzato. image Nel 1982, l’anno del miracolo mondiale, arriva “Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore” e poi arriva “La donna Cannone” … in quel disco c’erano pure “Canta canta”, “Flirt” (#1 e #2) e, soprattutto, “La ragazza e la miniera”. Quel disco l’ho squagliato, c’ho suonato dietro fino allo sfinimento e fino ad avere le dita abbastanza agili ed abili a far uscire un suono sensato dalla mia chitarra 3/4 regalata a mio padre da un collega di lavoro.
Comincio a testare il tutto in parrocchia, ricordate don Gigi? Mi dice che sono pronto per ambire al primo banco dei chitarristi. E poi arriva il tempo di “Camminerò”, arriva il tempo dei canti di chiesa e della grande emozione che comportava animarla musicalmente. Arriva pure il tempo di altri dischi e di diari scritti in fretta a matita con le mie idee rigorosamente in rima. Comincio a scrivere quelle che, a tutti gli effetti, sembrano canzoni.
image A 15 anni incontro RICCARDO, direi la svolta della mia vita. Riccardo abita in una casa in prati fornita di ogni conforto sonoro, a cominciare dal pianoforte che, tra l’altro, suona magnificamente. C’è pure una tastiera con cui ci si diverte a manipolare ritmi e suoni in un’accozzaglia che a noi fa divertire mentre ad altri porta parecchi soldi in tasca. Mi sono sempre chiesto quale fosse la differenza tra la musica creata spingendo tasti a caso e quella che veniva prodotta da certi gruppi musicali di professionisti, ma non polemizziamo.
Con Riccardo imparo molto, diciamo che è il mio passaporto per la fantasia ma anche, purtroppo, per l’inferno. Siamo diventati una coppia a tutti gli effetti, stiamo sempre insieme e ... tutto il mondo fuori per dirla alla Vasco. Sento che sto crescendo musicalmente ma il sacrificio di non poter fare le cose “normali” degli altri ragazzi mi pesa molto. Sono, tuttavia, anni felici e spensierati e ringrazierò sempre il mio amico per questo e lo ringrazio sempre ovunque egli sia volato ora.
Comincio a suonare nei pub, oh ragazzi una volta ti pagavano pure eh? Non ci diventavi ricco ma ci potevi prendere le popcorn ed il biglietto per il cinema. image Sono un cane sciolto, da solo con la mia chitarra e la mia voce mentre, nel frattempo, sempre da cane sciolto, scrivo le canzoni. Torno a suonare in parrocchia, stavolta San Paolo della Croce in quel di Corviale ... divento grande e sempre più sciolto con lo strumento.
Si forma un gruppo giovani e li conosco tanti ragazzi e ragazze con cui poi dividerò momenti importanti, anche molto importanti anche se di breve durata. Alcuni sono tutt’ora con me. Comincia il muretto e le sere a cantare come ad un eterno falò. E’ anche il tempo delle brevi collaborazioni musicali: passano i “Casa & Chiesa”, passa il piccolo trio chitarra - tastiera e voce, passano le peggio improvvisate con ALESSANDRO genio e sregolatezza e si suona dove capita nelle piazze e nei ritrovi di quartiere.
image Altro incontro importante è quello con FRANCESCO, nascono i DUALBEND. Si arriva quasi alla produzione di un disco, con l’aiuto dell’amico Tony (OzonoTRE), ma la storia non è a lieto fine. Celentano direbbe: “due (dual) caratteri diversi hanno tante divergenze”. Ad ogni modo approdiamo a suonare in un garage, quello di casa sua e quello che per tutti è un punto di partenza, il minimo sindacale, per noi diventa un punto di grande orgoglio ed un regalo del cielo.
image Nella storia più recente c’è l’incontro con GIORGIO nell’estate del 2012, la grande sintonia musicale vede la sua massima espressione ne' gli (IN)CANTAUTORI, il duo chitarra e voce che porta in giro, in terra abruzzese, le canzoni dei grandi cantautori italiani in una veste intima. Da un anno è con noi CLAUDIO, alla batteria, che ha dato al nostro gruppo qualcosa di più (direbbe Morandi).
Quasi contemporaneamente a Roma conosco DAVID e la sua WHY NOT? scuola di musica, image canto e recitazione. Comincia la collaborazione in veste ufficiale da “CapoChitarra” (è così che mi ribattezzano), accompagnatore degli allievi nelle numerose serate romane. C’è spazio anche per il trio MARCO, CHIARA (l'amica di una vita) e DAVID ... due voci, una chitarra e tante serate di musica e divertimento in molti locali di Roma.
image Importanti nella mia vita musicale e non solo, sono i miei cugini RENZO e REMO con i quali, dal 2010, nelle estati passate a Guardia Vomano, buttiamo giù un progettino cotto e mangiato che prende il nome di I CUGINI IN CAMPAGNA. Il senso è tra le pieghe del desiderio di non perdersi, di restare insieme al di là di quelli che sono gli impegni e la vita, che spesso porta ad allontanarsi. Facciamo musica come esecutori e compositori, infatti nasce "Canzone per Davide".
image Una menzione particolare la merita SANDRO, artista a 360° (una volta un tizio disse di se, facendo confusione con l’anno solare, artista a 365°). Sandro no, Sandro è a 360° ed è talento cristallino con due dischi da solista alle spalle, diversi con IL DESERTO (gruppo del quale fa parte anche Renzo) e tanto ancora davanti. Abbiamo spesso suonato insieme, lui con me si veste da ritmico con il suo drumming e i suoi molteplici elementi percussivi.
image Nella primavera del 2015 vado dal mio amico TONY con un pezzo scritto per i miei genitori che a fine giugno avrebbero festeggiato i loro 50 anni di matrimonio. Il pezzo è, appunto, "50anni fa". Piace, piace molto e Tony mi propone di fare un disco, avendo ascoltato altre demo chitarra e voce. Parte il progetto “Sento Che Potrei Morire”, anche se non è stato sempre questo il suo nome. Come potete vedere ce l’abbiamo fatta, grazie anche all’aiuto dei tanti amici musicisti ... ognuno parte integrante e fondamentale del disco.
Dovessi definire me e la mia musica lo farei senz’altro prendendo in prestito queste parole di ITALO CALVINO: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.”
image A poco più di un anno dall'uscita del disco mi ritengo soddisfatto per il riscontro positivo ricevuto dalle più disparate fonti, non solo amici e parenti che, notoriamente, ti vogliono bene a prescindere e comunque tendono a sottolineare il positivo, ma da emeriti sconosciuti. Ora non so se l'emerito sconosciuto sappia o no di musica, ma bisogna saperne? E' vero pure che è stata una gara per individuare a chi somiglio, alcuni tacciandomi di scimmiottare e altri concentrandosi sul metodo di scrittura e interpretativo. Sembri DE GREGORI, mi ricordi CAPUTO, SILVESTRI ... forse somigliare a tanti vuol dire somigliare a nessuno. Ho cercato quindi di non dare punti di riferimento arrivando quasi sempre impreparato agli eventi che mi hanno visto protagonista durante le numerose serate organizzate ora da KEEP MUSIC ALIVE, che ringrazio ... ora da iniziativa privata, come le due serate a OFFICINA MUSICALE, una sala prove occasionalmente preparata per accogliere ad una 30ina di persone, una cosa tipo prove aperte al pubblico ma, a tutti gli effetti, un concerto. La serata più bella a ANTICA STAMPERIA RUBATTINO gestita egregiamente da Fabrizio Emigli, si inizia a suonare annunciati dalla campana del Folk Studio.
image Adesso è tempo di cose nuove, il 17 maggio è arrivato il nuovo disco SOLAMENTE disponibile su tutti gli store digitali. Si tratta di un EP di 4 brani, tanti me ne sono potuti permettere purtroppo, pur avendo un vasto repertorio ancora inespresso, anche se contemporaneamente porto avanti progetti inediti "fatti in casa" avendo acquisito buona manualità e confidenza con gli strumenti di audio e video editing, producendo materiale di buona qualità. Questi ultimi progetti li trovate sul mio canale YOUTUBE.
Che dire, SOLAMENTE arriva da lontano. E' innanzitutto il titolo di uno dei brani contenuti nel disco, il brano al quale sono più legato e che sento più vicino. Il brano dedicato alla mia amica Mariaclaudia. Volevo sinceramente esprimere tutta la mia rabbia e delusione per come debba sempre "piovere sul bagnato", per come la vita a volte sembri accanirsi sulle persone. Poi l'unica canzone che sono stato capace di scrivere è quella che ha voluto dare voce all'intimità della nostra amicizia, involontariamente descrivendo la forza delle idee e dei gesti, la forza e la tenerezza di una carezza del vento che arriva sul viso. La bellezza dell'acqua che diventa cielo e dei fiori ai quali bisogna assomigliare.  

LASCIAMI UN SALUTO ... O UN INSULTO